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Portale night & day siciliano

Archivio per aprile, 2009

…e Pasquetta con chi vuoi!

Quando dici Pasqua, dici inevitabilmente anche “Pasquetta”, termine popolare per indicare il lunedì dell’angelo seguente alla domenica di Pasqua: il nome deriva dal fatto che in questo giorno si ricorda l’incontro dell’angelo con le donne giunte al sepolcro. E’ un giorno di festa tradizionalmente legato alle gite fuori porta con glia amici. Secondo una vecchia interpretazione legata allo spirito pasquale, la giornata fuori porta nasce per ricordare il viaggio dei discepoli diretti a Emmaus, per ricordare questo viaggio tra i campi, quando, il giorno stesso della Resurrezione, a pochi chilometri da Gerusalemme, Gesù risorto appare a due di loro.

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Ma perché a Pasqua si regala l‘uovo di cioccolato? E’ il simbolo della vita che nasce, del passaggio dal sonno alla veglia, dall’inverno alla primavera, era infatti tradizione pagana donare uova, in segno di augurio, all’inizio della primavera. Altro simbolo pasquale è la colomba, che nell’episodio del diluvio universale descritto nella Genesi, ritornò da Noè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, simbolo della pace portata da Gesù. Le palme, i datteri, i vegetali ed i cereali utilizzati come elementi decorativi negli addobbi e nelle scenografie dei riti pasquali hanno un evidente significato di rinascita e rigenerazione della vita: il passaggio dall’inverno, stagione in cui la natura muore, alla primavera, in cui la vegetazione e la natura risorgono a nuova vita.

Ecco alcuni suggerimenti nostrani per il menù di Pasquetta:

I “Pupi di Cena” o “Pupi di zucchero” preparati versando zucchero liquefatto al fuoco in apposite forme di gesso. Così assumono le forme più svariate come quelle di agnelli, Santi, bambole e soprattutto i Paladini della rinomata “Opra dei Pupi” siciliana.

O ancora i “palummeddi” modicani, una pietanza realizzata con la pasta dolce oppure con la farina d’orzo e di riso e contenenti un uovo sodo.

E infine “ù pastieri”, un particolare tipo di focaccia preparata per la Pasqua. Questa la ricetta:

Per ottenere almeno 30 pezzi: 1.5 kg di pasta di pane e 100 gr di strutto. Per il ripieno occorrono: un chilo di interiora di agnello lessate, 300 gr di carne di agnello cruda dissossata, abbondante prezzemolo, aglio verde, caciocavallo fresco grattuggiato, sale, pepe nero, 5-7 uova e brodo di interiora.
La pasta va preparata nel seguente modo: essa va lavorata già lievitata unendo lo strutto; quando quest’ultimo è del tutto assorbito, la si divide in panetti che vanno coperti con un piatto o un tovagliolo. La sfoglia di ogni panetto va tirata e tagliata con l’ausilio di una tazza e di una rotella in modo da ottenere dei dischi e con i ritagli di pasta che rimangono si prepara un grissino dal diametro di mezzo cm circa. Tali dischi di pasta conterranno il ripieno.
Quest’ultimo si prepara nel seguente modo: le interiora d’agnello vanno tritate insieme alla carne cruda, al prezzemolo, all’aglio, al formaggio, a 5-6 uova e qualche mestolo di brodo; l’impasto deve risultare molto morbido; ad esso vanno aggiunti il sale ed il pepe nero.
Ad ogni disco di pasta va aggiunto un cucchiaio del ripieno; i bordi del disco di pasta vanno alzati ed aiutandosi col grissino di pasta si fa assumere al pastiere la sua tradizionale forma a sacchetto. La cima del sacchetto deve restare aperta per circa 2 cm di diametro in modo da far vedere il ripieno. Tale bocca verrà coperta con un cucchiaino di uovo sbattuto. I pastieri così ottenuti vanno cotti al forno preparato con la stessa temperatura utilizzata per la cottura del pane.

 

Pasqua con i tuoi…

In Sicilia i riti e i festeggiamenti per la Pasqua si svolgono prevalentemente nella Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme fino al Venerdì Santo, e in alcuni casi fino alla Domenica di Resurrezione. Fede e tradizioni si fondono on un connubio perfetto che rende unica e intensa l’atmosfera di questi giorni, che raccoglie migliaia di fedeli, anche proveniente dalle diverse parti del mondo.
Se a Catania sono poche le processioni religiose e folcloristiche relative alla Settimana Santa (il Giovedì Santo è dedicato al tradizionale giro serale dei “sepolcri”, visite alle chiese più importanti dove si va anche a pregare e a depositare sull’altare principale dei doni che sono costituiti da pane e vino, come riferimento all’Eucarestia), vi è una provincia siciliana su tutte che superando i confini spazio temporali si è unita alla Spagna e alla Colombia, formando un “triangolo della fede” che la vede al centro, è Caltanissetta, “cuore di Sicilia”. Durante il mercoledì santo la Real Maestranza – storico corteo che riunisce tutte le categorie artigiane – svolge un rituale che consacra l’uomo ed il suo lavoro. In questa occasione le vie del centro nisseno vedono sfilare i “maestri d’arte” che in questo giorno svestono i panni del mestiere per indossare il tradizionale abito da cerimonia:camicia, vestito e papillon nero, guyidati dal gran maestro Capitano. Nel pomeriggio l’atmosfera allegra lascia il posto alle celebrazioni religiose con la Processione delle varricedde, statue di gesso e cartapesta che sfilano al tramonto, sul percorso che poi seguiranno il Venerdì Santo le Vare, i 16 imponenti gruppi statuari, che riportano i momenti salienti della Via Crucis. Quest’anno la Settimana Santa di Caltanissetta ha visto il gemellaggio con quella di Siviglia e di Popayan in Colombia e la Real Maestranza all’unanimità ha riconosciuto al prof. Vittorio Sgarbi l’onorificenza di Console onorario, “per “la passione e il coraggio con cui ha riportato alla luce la ricchezza del patrimonio artistico siciliano, bene comune di altissimo valore”.

Per risorgere dalle macerie…

La nostra città nel suo piccolo aiuta chi ha più bisogno in questo momento: il Calcio Catania devolverà l’intero incasso del prossimo incontro casalingo di campionato, che sabato vedrà la formazione etnea impegnata contro la Sampdoria, alle vittime del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, con l’intento di sensibilizzare anche i tantissimi e generosi tifosi.
Anche la Caritas diocesana di Catania fa appello al buon cuore dei catanesi per dare un aiuto concreto alle famiglie abruzzesi: a tutti coloro che volessero contribuire possono farlo con una donazione tramite: conto corrente della Caritas diocesana di Catania cod IBAN IT95N0760116900000011105954 intestato a: “Arcidiocesi di Catania – Caritas Diocesana”, causale del versamente: “aiuti alle famiglie terremotate in Abruzzo” (www.caritascatania.it). La domenica di Pasqua, in tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Catania, la raccolta delle collette verrà destinata ad aiuti ai terremotati.

Inoltre la facoltà di ingegneria dell’università degli studi di Catania ha invitato tutti gli studenti dell’ultimo anno dei corsi de L’Aquila a terminare i loro lavori a Catania. Gli studenti che verranno a svolgere a Catania le attività, riceveranno un contributo a parziale rimborso spese che graverà sul capitolo “spese di rappresentanza del preside” ed eventualmente su un apposito capitolo di spesa che sarà creato a posteriori sul bilancio di previsione 2009 a seguito dell’emergenza. L’Ersu di Catania ha inoltre messo a disposizione di studenti e docenti de l’Aquila 50 posti letto.

La Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania ha deciso di segnalare le sottoscrizioni principali che sono state attivate per la raccolta di fondi. (http://www.flett.unict.it/index.php?option=com_content&task=view&id=945&Itemid=86)


L’associazione di volontariato Mo.Da.Vi di Catania ha già raccolto oltre due tonnellate di beni di prima necessità, cibo a lunga conservazione, prodotti per l’infanzia, coperte e altro, per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. Alla raccolta hanno contribuito Azione giovani, Azione studentesca, Alleanza universitaria e le associazioni donne in azione e punta ai giovani di San Giovanni La Punta. Il materiale, consegnato al dipartimento della Protezione civile di Catania e alla Croce rossa, partirà nei prossimi giorni alla volta dell’Abruzzo.

 

Omaggio al grande jazz di Jelly Roll Morton

pianoforte

Da non perdere sabato 4 aprile alle 19.30, al Castello Ursino: Anthony Coleman – compositore e pianista newyorkese – e il chitarrista Marco Cappelli, reduci dalla prima di Palermo, proporranno a Catania un viaggio nel grande jazz d’oltreoceano con omaggio al leggendario Jelly Roll Morton, talentuoso padre del jazz, protagonista di infuocate jam session negli anni della Grande Depressione. L’iniziativa rientra nella rassegna “Classica & Dintorni“, il Festival Internazionale della Musica da Camera organizzato dall’ Associazione Culturale Darshan in collaborazione con il Dipartimento Spettacolo del Ministero dei Beni culturali, gli Assessorati alla Cultura e Turismo di Regione Siciliana, Provincia e Comune di Catania, l’Ambasciata di Norvegia e il Forum austriaco di cultura.

 

Il prossimo concerto di Classica & Dintorni è per la domenica di Pasqua, il 12 aprile. La sede sarà eccezionalmente quella prestigiosa del Cortile Platamone (in via Museo Biscari 5). Ospite della serata sarà il gruppo polifonico vocale “I cantori di Orfeo”

Appuntamento sabato 4 aprile, ore 19.30, ingresso libero

 

“Grazie Rudy”, omaggio catanese a Nureyev

Il genio e l’arte del grande etoile Nureyev, rivivranno stasera al Teatro Metropolitan di Catania, nel galà d’onore “Grazie Rudy”. La serata, organizzata dall’associazione “Rudolf Nureyev” diretta da Luigi Pignotti, grazie a ballerini come Maximiliano Guerra considerato l’erede più rappresentativo per le doti tecniche e artistiche, rievocherà i momenti più significativi della carriera del maestro. Ad accompagnarlo sul palco ci saranno altri importanti danzatori, uno fra tutti l’italo-inglese Alen Bottaini, attualmente primadonna del Bayerische Staatsballet di Monaco di Baviera.

nureyev

Il repertorio di balletto sarà costituito da grandi opere amate dal pubblico come: Le Corsaire, Diana e Atteone, Lo Schiaccianoci, Don Chisciotte, La Bella addormentata nel bosco e Il Lago dei cigni. Doti espressive, virtuosismi, irrequieta genialità e straordinario carisma, rendono Nureyev un mito indimenticato:le sue coreografie, hanno saputo infondere nuova linfa ai classici del repertorio, rivitalizzandoli con un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione.

“Grazie Rudy”, oggi 1 aprile, ore 21.00, presso il  – Via S.Euplio 21 –  info 095/322323

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